Il consorzio Riag, che riunisce le aziende della filiera geotermica locale dell’area geotermica tradizionale, registra con soddisfazione gli ulteriori progressi che la Regione ha conseguito nell’attuazione degli accordi connessi con la proroga delle concessioni geotermiche a Enel Green Power.

Il tavolo di confronto tra Regione e Egp, che era stato sospeso in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sulla domanda di accesso agli atti avanzata da alcuni comitati e associazioni dell’area amiatina che avevano presentato i ricorsi contro le concessioni, ha avuto una decisiva accelerazione: il 20 luglio il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di accesso agli atti, già il 28 luglio si è giunti alla firma dell’accordo con Egp sugli investimenti di sostenibilità. La firma, tra l’altro, prevede l’immediato pagamento da parte di Egp delle prime due rate relative al biennio 2025 e 2026 per un totale di 4 milioni di euro. La rapidità con la quale la Regione ha rimesso in moto il processo viene interpretata da Riag "come la dimostrazione della volontà politica del presidente Giani e della giunta di procedere speditamente verso il completamento del processo di proroga. E’ evidente che la complessità delle procedure e delle normative impone talvolta un ritmo più lento di quanto sarebbe desiderabile ma la realtà è che i veri ostacoli che hanno rallentato e rallentano il processo siano stati i ricorsi al Tar avanzati per iniziativa di comitati e associazioni dell’area dell’Amiata. Sarebbe stato certamente preferibile che le divergenze di orientamento sulla geotermia interne alla comunità amiatina avessero trovato composizione politica a livello locale anziché essere scaricate a livello regionale ma la prontezza con la quale la Regione ha ripreso l’iniziativa all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato testimonia che tali divergenze non generano contrasti politici a livello regionale e non rallentano l’azione della giunta".