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Antonella Baccaro

Il ministro: le Regioni bloccano 150 Gigawatt da fonti rinnovabili

Impegnarsi per il nucleare oggi, per cominciare a produrre energia soltanto a metà del prossimo decennio non è proprio una scelta popolare? Lo chiediamo al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin (FI), subito dopo il primo «sì» della Camera al disegno di legge delega sul Nucleare, da lui promosso. «Non si fa quello che è popolare, ma ciò che è giusto per il Paese. Oggi non siamo autonomi in fatto di energia: prendiamo il 15-20% dall’estero e prevalentemente dal nucleare francese. E i tempi che stiamo vivendo insegnano che bisogna guardare al futuro prima che ci travolga. Per poter produrre nella metà del prossimo decennio bisogna approntare gli strumenti oggi».

Intanto ci sono da approvare i decreti attuativi...«Abbiamo un anno di tempo. Ma mi sono impegnato a presentarli prima di Natale, in modo da completare il quadro giuridico e consentire a chi sarà al governo di fare le scelte necessarie entro la fine del decennio».