Il governo punta ad approvare definitivamente entro l’inizio di agosto la legge delega sul nucleare, considerata il primo passo per il ritorno dell’Italia alla produzione di energia atomica, ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Il Senato è impegnato con la legge delega, che confido possa essere approvata definitivamente entro la pausa estiva, quindi entro i primi giorni di agosto”, ha spiegato il ministro. Il provvedimento affida al governo il compito di definire, attraverso successivi decreti legislativi, il nuovo quadro normativo per lo sviluppo del nucleare sostenibile in Italia, con un orizzonte che riguarda almeno il prossimo decennio. Pichetto ha espresso rammarico per l’opposizione politica al progetto, sostenendo che il confronto dovrebbe concentrarsi soprattutto sul merito tecnico ed economico. “Mi spiace che ci sia un’opposizione politica”, ha detto, aggiungendo che tale posizione può essere comprensibile per “alcune forze politiche che vogliono la cosiddetta decrescita felice”. Secondo il ministro, si tratta del “legittimo diritto di chiedere di diventare più poveri”, mentre l’obiettivo del governo sarebbe garantire alle prossime generazioni un livello di benessere almeno pari a quello attuale. Il ministro è intervenuto anche sulle critiche espresse dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, che durante un’audizione nella commissione Ambiente del Senato aveva sollevato dubbi sulla convenienza economica del nucleare e sui suoi costi rispetto alle fonti rinnovabili. “Gli scienziati facciano gli scienziati, gli economisti facciano gli economisti”, ha replicato Pichetto. “Ho letto che ci sono scienziati che hanno fatto valutazioni di costo, ma io non scendo a fare valutazioni di scienza nel particolare. La laurea ce l’ho in economia e non in fisica e non ho nemmeno premi Nobel. Però un minimo di fondamento di matematica ce l’ho e pertanto due conti li so fare”. Le parole del ministro confermano la volontà dell’esecutivo di accelerare sulla costruzione del nuovo programma nucleare italiano. Dopo l’approvazione della legge delega, il confronto si sposterà sui decreti attuativi, che dovranno stabilire tecnologie ammesse, procedure di autorizzazione, sistemi di controllo, localizzazione degli impianti e modalità di finanziamento. Al centro del progetto ci sono soprattutto i reattori modulari di piccola taglia e le tecnologie nucleari di nuova generazione, che secondo il governo potrebbero contribuire alla sicurezza energetica e alla riduzione delle emissioni.
Nucleare, Pichetto attacca il Nobel Parisi: “Scienziati facciano gli scienziati, io so fare i conti”
Il ministro dell’Ambiente difende il ritorno dell’energia atomica in Italia e rivendica la competenza economica del governo nelle valutazioni sulla sostenibili…






