Salvate dallo sfalcio le orchidee spontanee di Monsummano, Legambiente ora pensa anche alle altre specie. Dopo le recenti annuali escursioni sul colle di Monsummano Alto per osservare la bellezza delle orchidee selvatiche che nascono spontaneamente nella zona, Legambiente propone al Comune di Monsummano nuovi progetti di tutela della biodiversità botanica del territorio. A un anno dalle prime misure concordate tra l’associazione ambientalista e l’amministrazione per limitare lo sfalcio nelle aree comunali interessate dalla presenza di orchidee spontanee, pare arrivino segnali incoraggianti proprio dal Colle di Monsummano. "Nel maggio 2025 – fanno sapere da Legambiente – dopo la distruzione incidentale di molti esemplari, il Comune di Monsummano Terme e Legambiente Pistoia Area Valdinievole avevano firmato un verbale che prevedeva di posticipare il taglio dell’erba lungo le vie comunali nelle zone individuate come habitat delle orchidee. Grazie a questo accordo, rispettato dal Comune, nella primavera 2026 decine di orchidee hanno portato a termine il ciclo di fioritura".

Per Legambiente Pistoia il risultato ottenuto rappresenta un segnale molto positivo e conferma l’importanza di adottare pratiche di gestione attente alla biodiversità e agli equilibri naturali del territorio. "Il Colle di Monsummano – prosegue l’associazione – costituisce infatti un’area di straordinario valore naturalistico per tutto il Montalbano. L’area è conosciuta da almeno 150 anni per il suo valore geologico, floristico e vegetazionale, nonché paesaggistico e le numerose orchidee osservate in primavera lungo la via comunale dimostrano che una gestione più attenta del territorio produce risultati concreti e innesca un circolo virtuoso per l’ambiente, ispirando una fruizione più consapevole. Adesso è importante proseguire lungo questa strada. Per questo Legambiente Pistoia ha invitato l’amministrazione comunale ad un incontro finalizzato a condividere misure di maggiore protezione dell’area, con l’obiettivo di preservare nel tempo questo prezioso patrimonio naturalistico".