Sulle alte quote del monte Nuda, nel Parco del Frignano, sono entrate nel vivo le delicate operazioni di trapianto sperimentale per salvare i ’nardeti’. Queste preziose praterie di alta montagna rappresentano un habitat prioritario tutelato dalla Rete Natura 2000 dell’Unione Europea. Purtroppo, il progressivo abbandono dei pascoli sta favorendo il cespugliamento di queste aree: un’evoluzione che, senza interventi congiunti di contenimento, porterebbe alla perdita di comunità vegetali uniche. L’operazione in corso è il risultato di un percorso scientifico condotto dall’Università di Pavia e Banca del Germoplasma Vegetale. Dopo un’attenta campagna di raccolta semi effettuata nel 2025 sul Cimone e sulla Nuda, la Banca del Germoplasma e il vivaio Flora Conservation sono riusciti a riprodurre migliaia di piantine autoctone. Ora l’azione si è spostata sul crinale. Il programma operativo prevede la creazione di specifiche aree di prova. All’interno di ogni parcella vengono piantati 21 esemplari suddivisi in tre specie botaniche: il Garofano selvatico (Dianthus), il Leontodon helveticus e l’Antennaria dioica, una piccola e caratteristica margherita d’alta quota. Le piantine verranno controllate fino a settembre, per poterne valutare con precisione la capacità di attecchimento. Se i risultati confermeranno le aspettative tecnico-scientifiche, l’intervento verrà progressivamente esteso.
La biodiversità nei pascoli alpini. Sperimentazione sul monte Nuda
Pievepelago, uno studio dell’Università di Pavia dopo la raccolta dei semi effettuata anche sul Cimone .









