Se nei capoluoghi italiani finisce tre a tre, in Campania il Pd ed il centrosinistra esultano per i ballottaggi. Con il centrodestra che pianta la bandierina solo a Cava de’ Tirreni e Angri, nel salernitano. Una cosa invece è certa: in tutti i dieci comuni campani si conferma netto il distacco tra l'affluenza registrata al primo turno e quella del secondo. «Siamo soddisfatti dei ballottaggi, oltretutto ho fatto il possibile, tempo permettendo, per fare campagna elettorale in alcuni comuni. Oggi - commenta il governatore Roberto Fico - ci sono dei sindaci e delle sindache elette che sono molto bravi e molto brave, questo è importante. La qualità della classe dirigente è la grande sfida anche di programmazione per la vittoria alle elezioni nazionali. Più abbiamo classe dirigente di grande qualità sui territori più abbiamo opportunità di vittoria a livello nazionale».

I COMUNI Anzitutto il centrosinistra espugna Casalnuovo e Somma Vesuviana ieri che si aggiungono ad Afragola e Sant'Anastasia (due settimane fa), comuni guidati sinora da amministrazioni a trazione centrodestra. Nel primo comune il caso più eclatante dopo una vigilia caratterizzata da denunce per presunti episodi di inquinamento del voto: qui la candidata del centrodestra Nicoletta Romano (47,2 per cento al primo turno) è stata sorpassata da Giovanni Nappi, 52 anni, con il centrosinistra. Nappi in rimonta è riuscito a battere l’esponente della coalizione guidata da Forza Italia il cui punto di riferimento era il consigliere regionale e capogruppo azzurro, nonché sindaco di Casalnuovo per dieci anni, Massimo Pelliccia. A Somma Vesuviana, invece è sindaca Silvia Svanera del centrosinistra che batte Antonio Granato del centrodestra: finisce 58,47 contro 41,53.Elezioni Comunali 2026, Giuseppe Tortora è il nuovo sindaco di PompeiA Frattamaggiore, invece, il nuovo primo cittadino, è Luigi del Prete che batte il cognonimo Pasquale mentre a Ottaviano Ferdinando Federico guiderà il comune dopo la vittoria al ballottaggio contro Biagio Simonetti. Infine le due sfide che hanno polarizzato la competizione in questo turno di comunali: Pompei e Sorrento. Nella città mariana Giuseppe Tortora, medico di 67 anni (a capo di una coalizione civica), è sindaco dopo aver sconfitto il campo largo che si era riunito a sostegno del commercialista Salvatore Alfano (che raccoglieva l’esperienza dell’ex Carmine Lo Sapio).Stesso ragionamento a Sorrento, il comune scosso da un’inchiesta giudiziaria che ha mandato a casa anzitempo il precedente sindaco. Qui, in penisola, il nuovo primo cittadino è un altro civico: Corrado Fattorusso, 58 anni, che ha sconfitto l’ex sindaco Ferdinando Pinto (sostenuto dal Campo largo). Il centrodestra si accontenta invece di Cava de’ Tirreni, popoloso comune attaccato a Salerno e della vicina Angri. Nel primo Municipio, infatti, Raffaele Giordano (sostenuto da Fdi ed Fi) sconfigge il candidato civico Luigi Petrone, un ex frate che si è fermato al 44,7 per cento delle preferenze; nel secondo, invece, Alfonso Scoppa batte suo zio, suo zio l'ex sindaco Pasquale Mauri. A Campagna, sempre nel Salernitano, invece viene eletta la prima sindaca del comune: Adele Amoruso con il 52 per cento delle preferenze. Infine San Nicola La Strada, nel casertano, dove il centrosinistra porta alla vittoria Maria Natale.LE REAZIONI «In Campania l'esito finale delle elezioni amministrative ci consegna risultati complessivi importanti del Pd e del centrosinistra, che hanno vinto nella maggioranza dei principali comuni al voto», esulta il segretario regionale dem Piero De Luca. «Dopo queste amministrative in provincia di Napoli il risultato è chiaro: il centrodestra è praticamente introvabile. Governavano Casalnuovo, Afragola, Sant'Anastasia e Somma Vesuviana: le hanno perse tutte e quattro. Un risultato che parla da solo», rincara invece il parlamentare dem Marco Sarracino. «Da Afragola a Casalnuovo, da Sant'Anastasia a Somma Vesuviana, i fortini del centrodestra vengono espugnati. Da Napoli e dalla Campania parte un messaggio forte e inequivocabile: gli elettori scelgono il modello del campo largo e premiano la capacità degli amministratori di centrosinistra. Da qui parte il percorso, che va ampliato e rafforzato, per candidarci alla guida del Paese», aggiunge il presidente del Consiglio regionale della Campania, il dem Massimiliano Manfredi. E che si debba continuare su questa strada in vista delle prossime politiche lo sostiene anche il consigliere regionale renziano Ciro Buonajuto: «I risultati delle urne in Campania ci consegnano un dato chiarissimo: il centrosinistra, quando si dimostra unito e credibile, vince. Questa straordinaria risposta democratica non può essere sottovalutata, anzi, deve tracciare la strada in vista delle elezioni nazionali del 2027». Per il centrodestra si dice invece soddisfatto Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati perché «siamo stati determinanti per le vittorie a Cava de’ Tirreni e Angri».