I primi giudizi sulle offerte, che passeranno al vaglio della Bce, li darà il mercato. Roma consegnerà le azioni a Bpm, a Isp-Bper o farà altro? Potrebbe fermare l'offerta meno gradita ricorrendo al golden powerLe conseguenze della vittoria di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) su Mediobanca smuovono le acque del sistema. Mps aveva ottenuto quasi il 90 per cento, ma, come prevedibile la storia non poteva finire qui. Il successo ha diviso gli scalatori, ora nel Consiglio di amministrazione di Mps c’è una maggioranza di otto membri, guidata da Delfin, e una minoranza facente capo a Francesco G. Caltagirone. Sul campo senese in subbuglio piomba l’offerta di Banco Bpm, volta a creare una fusione fra eguPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Salvatore Bragantinieconomista

Economista, già vice direttore generale di Sofipa SpA, poi direttore generale di Arca Merchant SpA, commissario Consob dal 1996 al 2001. È stato amministratore delegato di Centrobanca dal 2001 al 2004. Fino al 30 giugno 2016 ha fatto parte del Securities Market Stakeholder Group che assiste l'Esma – European Securities Markets Authority – nelle misure di attuazione delle direttive dell’Unione europea. Attualmente è presidente di Indaco Ventures SGR. Editorialista prima di Repubblica e poi del Corriere della Sera, attualmente collabora con il quotidiano Domani. Ha scritto Capitalismo all'italiana. Come i furbi comandano con i soldi degli ingenui (1996) e Contro i piranhas. Come difendere le imprese da soci e manager troppo voraci (2018), entrambi editi da Baldini+Castoldi.