Che il risiko bancario italiano sia tutt’altro che concluso è un concetto che i banchieri non perdono occasione di ripetere.
Tra i manager più espliciti ci sono l’ad di Mps Luigi Lovaglio («in Italia ci saranno altre fasi di consolidamento e noi siamo gli attori principali in questo momento») e il numero uno di Banco Bpm Giuseppe Castagna («siamo pronti a cogliere opportunità»).
Ma anche il presidente di Piazza Meda Massimo Tononi appare molto possibilista: «Banco Bpm tiene gli occhi aperti, si guarda intorno, valuta tutte le opportunità sul mercato.
E sono sicuro che lo stesso vale anche per Mps», ha spiegato il banchiere ai microfoni di Class Cnbc durante gli M&A Award organizzato da Kpmg e Fineurop Soditic.
Le speculazioni si erano riaccese già dopo l’ultima assemblea di Montepaschi dove il voto di Banco Bpm è stato decisivo per la riconferma di Lovaglio alla guida dell’istituto senese.







