Bari, 08/06/2026 - La luce ha ormai raggiunto un punto di non ritorno. Se per decenni il mondo dell’arredamento l’ha considerata solamente un elemento funzionale della casa, nel 2026 la sua elevazione a strumento progettuale che trasforma la percezione degli spazi è ormai definitiva. O meglio, forse il suo ruolo cambierà ancora, ma sicuramente non verrà mai più declassato a semplice comparsa dello “spettacolo” che è l’arredamento di un’abitazione.
Partendo da questo cambio di tendenza si comprende il motivo per cui il layered lighting venga indicato come uno dei trend più di successo del design d’interni del 2026. È la cosiddetta illuminazione a strati che, già da qualche anno, ha canalizzato l’attenzione e la fantasia di architetti e interior designer. Ed anche degli esperti di LuceLed, azienda già punto di riferimento per il design della luce e la scelta dei materiali illuminotecnici, il layered lighting ha il merito di essere riuscito a ridisegnare del tutto quello che era l’approccio tradizionale alla luce, ovvero basato su un unico punto luce centrale.
La luce, nel 2026, non si utilizza più per illuminare gli ambienti, ma serve a costruire atmosfere, a valorizzare e personalizzare l’architettura e ad accompagnare le persone nella vita di tutti i giorni attraverso livelli luminosi differenti.Illuminare con la regola del 50/30/20











