Torna il fascino delle superfici lucide. Un fascino che richiama il modernismo e gli anni Ottanta, e che si riafferma oggi con un nuovo approccio. Negli anni Ottanta, l’interior design ha raccontato una visione del futuro brillante, geometrica e sintetica. Il lucido, sotto forma di superfici laccate, materiali plastici e metalli riflettenti, esprimeva il desiderio di modernità e ricchezza visiva, ma anche l’entusiamo, la gioia di vivere e le esagerazioni di quel decennio. Poi, il minimalismo ha cominciato a dettare legge.

Treflo è il tavolo di Ronan Bouroullec per Cassina che in questa versione coniuga il rigore formale con la finitura brillante e divertente

Oggi il lucido torna con discrezione: non elemento dominante, ma interlocutore, deuteragonista, nei dettagli di molti oggetti, cui aggiunge un bagliore di nostalgia.

Effetto nostalgia

Valentina Ferlazzo