Marguerite Yourcenar lo definiva “grande scultore”. Il tempo che costruisce, che toglie, che di nuovo aggiunge e agisce sul mondo materiale e immateriale. La patina del tempo è l’altra faccia dell’intelligenza delle cose, eppure, coperti dal rumore incessante delle nuove produzioni, non ci siamo accorti che il design, storico o datato che sia, cominciava a mostrare i primi segni del passare del tempo, e soprattutto, che qualcuno in silenzio stava cominciando a occuparsene. «Due anni fa, insieme a Fondazione Cariplo, abbiamo dato il via al progetto Design I Care: Milano ha un grande patrimonio industriale che va conservato, oggetti di ormai 80 anni bisognosi di cura», dice Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia. Con la Scuola di Restauro di Botticino, il centro internazionale di formazione e ricerca studia nuovi metodi da applicare al restauro del patrimonio contemporaneo e, per primi, del design.
La Scuola di Restauro di Botticino, fondata nel 1974 a Milano, è stata una delle prime a occuparsi degli oggetti di design, di recente produzione e con problematiche proprie. Il titolo che rilascia dopo cinque anni di studio è equiparato alla laurea magistrale (foto Nicola Marfisi - Agf)






