I ricercatori hanno determinato che anche bere meno di un bicchiere di vino al giorno, cioè meno di 10 grammi di alcol, è associato a un rischio più alto di ammalarsi di 10 tumori. Per gli autori del nuovo studio le prove sul legame col cancro a qualsiasi dose sono considerate “coerenti e inequivocabili”
Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Health ha determinato che bere anche meno di un bicchiere di vino al giorno è associato a un rischio superiore di dieci tumori, con le probabilità di ammalarsi di cancro che aumentano all'aumentare dell'alcol consumato. In sostanza, siamo innanzi all'ennesima conferma che non esistono dosi sicure di alcol, come indicato dal Codice europeo contro il cancro citato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Del resto, questa sostanza è considerata agente cancerogeno di tipo 1 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ciò significa che causa il cancro nell'uomo con il massimo livello di certezza. Diversi studi – compreso il nuovo – hanno trovato associazioni positive con il consumo basso e moderato, in particolar modo per alcune condizioni cardiometaboliche e l'Alzheimer (la principale forma di demenza), ma per il cancro non ci sono dubbi. Bere anche meno di 10 grammi di alcol al giorno – in un tipico bicchiere di vino ce ne sono una dozzina, la dose “standard” – è associato a un aumento del rischio di malattie oncologiche. Perlomeno delle dieci analizzate nella nuova approfondita indagine, fra le quali si annoverano “big killer” come il cancro al seno e al colon-retto, così come a faringe, pancreas, prostata, esofago e altri. Senza dimenticare un aumento del rischio di patologie pancreatiche e al fegato alla stregua della cirrosi, oltre che di alcune infezioni – come la tubercolosi – e aritmie, sebbene con un'associazione meno solida.













