Non è mai “solo un bicchiere”: perché quando si parla di alcol, non esiste una dose minima sicura. Spesso, però, la correlazione tra il consumo di alcolici e l’insorgenza di tumori è poco conosciuta. Eppure, il 4,6 per cento delle diagnosi di carcinoma mammario - il tipo di tumore più frequente in Italia - è attribuibile proprio al consumo di bevande alcoliche. Si tratta di 11.854 casi nel periodo dal 2015 al 2019 in Italia. Ovvero, 2.400 all’anno. Ma l’altro dato allarmante è che l’accesso agli screening gratuiti messi a disposizione dal sistema sanitario nazionale è ancora scarso: “Vi ricorre solo la metà della popolazione che ne ha diritto – sottolinea Nicoletta Gandolfo, presidente della Società di Radiologia medica e interventistica Sirm -. Di fatto, dunque, l’altra metà della popolazione rifiuta un intervento di assistenza pubblica: un’opportunità persa”.
L’ultima tappa sulla Vespucci
È proprio per lavorare sulla prevenzione e sull’informazione rispetto ai corretti stili di vita che l’Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro), Fondazione Aiom e la Società italiana di Radiologia medica e interventistica (Sirm) hanno navigato insieme alla Amerigo Vespucci, la storica nave scuola della Marina Militare Italiana. L’ultima tappa del tour mondiale –lungo due anni e 50 mila miglia nautiche - è il porto di Genova: che per l’occasione ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In questo scenario, nel Villaggio Italia di Calata Mandraccio al porto antico, Aiom, Airc e Sim hanno il loro stand dal 10 al 14 giugno per sensibilizzare la popolazione.






