BOLOGNA – Scrivere insieme ai lettori le prime pagine di domani. O almeno immaginarle, sognarle, anticiparle. È in fondo questo Repubblica delle idee – il nostro festival, la vostra festa – che torna dal 12 al 14 giugno in città anche per l’edizione 2026, intitolata “Una storia di futuro, il futuro della storia”. E visto che quest’anno celebriamo il nostro mezzo secolo, tra le tappe importanti, c’è proprio RepIdee che debuttò qui nel 2012, girò per l’Italia, per poi fare ritorno nel 2017 e da allora la accogliamo ogni anno. A curare il programma è Silvia Barbagallo, un cartellone con decine di incontri, talk, conversazioni e interviste con le firme del giornale, i politici, gli intellettuali, i musicisti e gli ospiti internazionali, come sempre in un dialogo aperto e continuo con chi legge il quotidiano. Il programma dettagliato è online, con la possibilità di prenotare gli eventi così da poter costruire la propria agenda del festival.

Tre giorni che inizieranno alle 9 alla Libreria Coop Ambasciatori con la rassegna stampa mattutina di Luca Bottura e Laura Pertici, mentre il quartier generale sarà ancora una volta l’Arena del Sole, tra le sue sale e il chiostro dove si incontrano tutti: ospiti, giornalisti, lettori, curiosi. Ma RepIdee sarà anche tra gli stucchi e i velluti rossi del Modernissimo e nel cuore della città, in piazza Maggiore. Il taglio di nastro ufficiale è venerdì 12 alle 10.30 all’Arena del Sole con il direttore Mario Orfeo, il caporedattore di Bologna Giovanni Egidio, il sindaco Matteo Lepore e il presidente Michele de Pascale che a seguire si farà intervistare sul futuro dell’Emilia-Romagna.