HomeBresciaCronacaNiardo, incubo dimenticato: ancora senza casa dopo l’alluvione del 2022Risarcimenti a rilento ma lavori in corso. Alcuni edifici demoliti, pochi soldi e mutui da pagare per chi si è trasferito. Il sindaco: esercitazioni e cantieri per mettere in sicurezza i nostri due fiumiAlluvione a NiardoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNiardo (Brescia) – Quattro anni dopo, l’alluvione che ha distrutto case e negozi a Niardo è ancora una ferita aperta. Alcuni edifici sono stati abbattuti e non saranno ricostruiti: troppo pericolosa la posizione. Era un’estate torrida. Il 28 luglio 2022 il paese fu piegato da improvvise piogge torrenziali. Allarme, telefonini che squillavano. Cinquanta millimetri di acqua in meno di un’ora. Poi il disastro con l’esondazione dei Torrenti Re e Cobello. Solo il caso ha impedito di piangere qualche morto. Sindaco Niardo

L’impegno del territorio

Da allora in paese si lavora. Gli sforzi vengono dal basso: dal Municipio, dalla Regione e, soprattutto, dalla gente, che non è rimasta con le mani in mano. Se nei giorni dell’inondazione arrivarono volontari da tutto il bresciano e oltre, armati di pale e sacchi, passata l’emergenza si è continuato a fare e ricostruire, dove possibile. Ma le cicatrici si vedono ancora. «Molto è stato fatto e molto resta da fare – spiega il sindaco Ivan Markus – stiamo lavorando a una serie di opere di ingegneria idraulica, tra cui l’allargamento del fondo del Torrente Re: un’opera da 20 milioni di euro, e poi una briglia idraulica sul Cobello, che dovrebbe pure essere allargato. Quello che ancora non arriva sono i fondi Statali, specie per privati e imprese. Speravamo che giungessero in fretta perché nel 2022 gli eventi alluvionali furono pochi in Italia. Purtroppo siamo stati accorpati al 2023».