HomeBolognaCronacaBlogna festeggia la fine della ricostruzioneChiusi i cantieri per la messa in sicurezza della borgata: nel 2023 furono evacuate 350 persone per la tracimazione del torrenteChiusi i cantieri per la messa in sicurezza della borgata: nel 2023 furono evacuate 350 persone per la tracimazione del torrenteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA tre anni dai dissesti che nel maggio 2023 misero in ginocchio l’Emilia-Romagna, nei giorni scorsi la comunità di Blogna (nella foto), vicino Vado, si è ritrovata per segnare la fine dei cantieri di messa in sicurezza dell’abitato. Si chiude così una fase difficile per un luogo che ha conosciuto il peso dell’emergenza: il crollo dei versanti e la tracimazione del corso d’acqua costrinsero all’evacuazione quasi trecentocinquanta persone, con quattro famiglie rimaste a lungo lontano dalle proprie case e i volontari al lavoro per rimuovere fango e detriti. Superato il periodo più duro, si è aperto il capitolo del ripristino.

"Dopo il trauma, in tempi rapidi — spiega il sindaco Bruno Pasquini — è stata effettuata una ricognizione completa dei danni sul territorio, definendo le priorità e gli importi necessari. Tra le tante persone coinvolte, a cui va la mia personale gratitudine, una menzione particolare va all’ingegner Matteo Bichicchi e alla funzionaria regionale Lorenza Zamboni". Particolarmente delicata è stata la sistemazione del rio che attraversa il centro abitato prima di confluire nel Setta: la conformazione del torrente, stretto tra sponde artificiali e cortili privati, aveva provocato pesanti allagamenti e destabilizzato il fondo dell’alveo. Il ripristino, curato dalla Bonifica Renana e concluso a giugno, è costato circa 633 mila euro di fondi Pnrr assegnati dalla Struttura Commissariale. Sono state posate scogliere in pietra, risezionato il letto e posizionati massi ciclopici per stabilizzare la pendenza fino alla foce. Contestualmente, il Comune ha finanziato le finiture superficiali e le asfaltature, mentre il Gruppo Hera ha investito 350 mila euro, sempre tramite fondi Pnrr, nel rifacimento e nel riposizionamento della rete fognaria locale, allo scopo di renderla adeguata ai fenomeni meteorologici estremi. In totale, il commissario straordinario ha destinato a Monzuno oltre 9 milioni di euro per le opere di ricostruzione post-alluvione.