HomeFirenzeCronacaAlluvione, la relazione finale: "Argini e sistema fognario fragili"Concluso l’incarico della commissione consiliare istituita nel 2024: opere effettuate e nodi ancora apertiNovembre 2023: volontari e protezione civile impegnati nella rimozione dei detritiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuello che è stato fatto e quelle che invece sono le principali criticità ancora in essere. Sia che si parli di interventi sul territorio o di ristori ai cittadini. Si è concluso il lavoro della commissione consiliare temporanea sull’alluvione, istituita nel marzo del 2024 e voluta da tutte le forze politiche a seguito dell’alluvione di tre anni fa. "Un’alluvione – dice il presidente della commissione, Marco Monticelli - aggravata da arginature fragili e da un sistema di acque basse e fognario insufficiente, che ha trovato conferma nel marzo 2025 con gli allagamenti dovuti alle sole precipitazioni più intense".

La commissione, infatti, ha ricostruito rotture e tracimazioni, illustrato le opere in somma urgenza e individuato i nodi ancora aperti: tempi di ritorno alluvionale mutati, manutenzione dei corsi d’acqua, necessità di casse di espansione, revisione del sistema delle acque basse e della rete fognaria, ritardi nei risarcimenti. Particolare attenzione è stata rivolta ai 16 chilometri del Bisenzio, soprattutto sul lato sinistro, più basso di un metro. "I problemi idrici dei fossi e della rete fognaria comunale derivano da pendenze insufficienti, collettori ammalorati e rigurgiti. Per questo il comune ha affidato a Publiacqua un Masterplan idraulico-fognario individuando tre interventi urgenti: fosso di San Piero a Ponti, area del lago Paradiso e zona di via Verdi, via Risorgimento e via Rossini".