HomeFirenzeCronacaAlluvione, i comitati contestano la commissione: "Superficiale"Le conclusioni non sono piaciute ai cittadini: "Il cambiamento climatico c’è, ma ha dato poco peso alle opere non fatte"Ancora polemiche a Campi sull’alluvione del 2023Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"L’impressione è che si sia scelto ancora una volta di concentrare la narrazione sul cambiamento climatico e non sui lavori non fatti in precedenza": questa la sintesi, secondo i comitati che racchiudono i cittadini alluvionati (Alluvione Campi 2023, Alluvionati Campigiani 2023 ‘Il Racchio’, Arca di Noè, Santa Maria-La Villa e via Cetino-via Campanella), a conclusione del lavoro della commissione consiliare speciale temporanea sull’alluvione.

Non solo, i comitati mettono in evidenza "la lontananza della Regione da tutti i problemi successivi all’alluvione" e rilanciano, come nel caso di Arca di Noè, "la necessità di dare forza al Manifesto dei diritti degli alluvionati, facendolo conoscere anche nelle scuole, un modo alternativo per portare avanti in modo più profondo il lavoro della commissione che si è appena chiuso". Per il comitato Alluvione Campi 2023 "sarebbe stato doveroso", inoltre, "ascoltare anche i rappresentanti delle precedenti amministrazioni. Nessuno mette in discussione che gli eventi meteo siano sempre più intensi rispetto al passato, ma questa non può diventare l’unica chiave di lettura. La perizia tecnica che abbiamo commissionato a un team di ingegneri ha evidenziato infatti una situazione di forte criticità della sicurezza idraulica dell’intero territorio di Campi. E che il Bisenzio raggiunge condizioni altrettanto critiche già intorno al 65-70% della sua portata massima teorica, riducendo così drasticamente la sicurezza".