HomeRavennaCronacaIndagine sulle alluvioni: "Con casse di colmata ben progettate e fatte, nessuna perdita umana"Le relazione integrata, finora inedita, dei tre consulenti della procura punta il dito verso uno specifico aspetto delle infrastrutture.L’alluvione del maggio 2023 nelle strade di LugoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa mancata realizzazione delle casse di espansione "previste dalla Regione" non è stata causa diretta dell’alluvione: il disastro si sarebbe verificato anche "con la loro realizzaone" ma solo per via "delle carenze progettuali". E tuttavia se le casse fossero state completate, "anche di fronte a progetti non corretti si sarebbe assistito a una attenuazione" dei danni. E cioè volumi di acqua minori e allagamenti di proporzione minore. Una particolare mica da poco visto che tali fenomeni avevano "portato alla perdita di vite umane a Lugo e Castel Bolognese". In quest’ultimo comune per avere un risultato sicuro contro la perdita di vite, si sarebbero dovuti realizzare "interventi di ricalibratura, rialzo e rinforzo degli argini del canale dei Mulini", tutte opere già previste nel progetto "ma non realizzate"
Sono gli ulteriori dettagli tecnici della relazione integrata, finora inedita, stilata dai tre professori del politecnico di Milano incaricati dalla procura di Ravenna proprio per fare luce sulle due alluvioni del maggio 2023 e sul ruolo che le opere poi edificate avevano avuto sull’alluvione del settembre 2024. Un documento importantissimo in quanto alla base dell’avviso di conclusione inchiesta. Per i consulenti meneghini, se "il sistema delle casse fosse stato correttamente progettato e funzionalmente attivo" al momento delle piogge, "le esondazioni non si sarebbero verificate e non ci sarebbero state conseguentemente perdite di vite umane".






