HomeCesenaCronacaAlluvione, chiesta altra archiviazione: "Nessun colpevole anche per i danni"Le persone e aziende coinvolte hanno tempo fino al 20 settembre per opporsi, poi deciderà il GipUna drammatica immagine dei soccorsi portati con mezzi nautici nelle giornate a metà del mese di maggio di tre anni fa, quando le strade erano state trasformate in canali (. foto di Luca RavagliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono due i fascicoli di indagine aperti dalla Procura della Repubblica di Forlì in relazione agli eventi causati dall’alluvione del maggio 2023. Del primo, curato dal pubblico ministero Emanuele Daddi col la supervisione del procuratore Enrico Cieri, riguardante la morte di sei persone (tre nel Forlivese e altrettante nel Cesenate) abbiamo riferito nei giorni scorsi riportando la conclusione della Procura di chiedere l’archiviazione perché le indagini non hanno consentito di individuare responsabilità sufficienti a sostenere un’accusa in giudizio con ragionevole possibilità di arrivare alla condanna.

L’altro procedimento, curato dal pubblico ministero Andrea Marchini, riguanda i danni materiali causati dall’alluvione nel territorio provinciale; i reati ipotizzati sono danneggiamento, crollo e disastro colposo (articoli 434 e 439 del Codice penale). In questo procedimento sono state individuate circa 170 persone fisiche e giuridiche (aziende) che sono state riconosciute come parte offesa. In realtà i danneggiati sono molti di più, ma la maggior parte non ha neppure pensato alla possibilità di inserirsi nel procedimento penale, preoccupandosi soprattutto di seguire le complesse pratiche per ottenere il risarcimento dei danni dalla struttura del commissario straordinario per la ricostruzione Fabrizio Curcio.