Si indagava per omicidio e disastro colposo (3 le vittime nel Forlivese, 3 nel Cesenate). Ora tocca al gipRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon ci sono responsabili per l’alluvione del maggio 2023 nella provincia di Forlì-Cesena che causò la morte di sei persone e danni enormi, una parte rilevante dei 10 miliardi di euro stimati per tutta la regione. Questa è l’opinione della Procura della Repubblica di Forlì che il 17 agosto ha trasmesso al giudice per le indagini preliminari la richiesta di archiviazione del fascicolo complessivo nel quale sono stati raggruppati i cinque filoni delle indagini, tre dei quali riguardavano il territorio forlivese e due quello cesenate. I reati previsti dall’inchiesta erano quelli di omicidio colposo e disastro colposo (articoli 589 e 449 del Codice penale). Ora la parola spetta al giudice delle indagini preliminari che esaminerà la documentazione prodotta dalla Procura a sostegno della sua tesi e le eventuali opposizioni all’archiviazione, poi avrà due possibilità: accogliere la richiesta di archiviazione o chiedere un supplemento di indagini che sono state condotte dal pubblico ministero Emanuele Daddi sotto la supervisione del procuratore della Repubblica Enrico Tito Luigi Cieri.