La Procura di Forlì ha chiesto l’archiviazione dei fascicoli d’indagine sull’alluvione che nel maggio 2023 colpì duramente la Romagna e parte dell’Emilia, provocando sei vittime nel territorio forlivese e cesenate. La notizia, riportata dal Resto del Carlino, riguarda i procedimenti aperti per le ipotesi di omicidio colposo e disastro colposo, rimasti contro ignoti.

La decisione spetta ora al giudice per le indagini preliminari, che dovrà valutare la richiesta della Procura guidata dal procuratore Enrico Cieri e anche le eventuali opposizioni presentate dalle parti offese. A Forlì l’alluvione costò la vita a tre persone. Il 16 maggio morì Vittorio Tozzi, 75 anni, annegato nel seminterrato della propria abitazione, dove era sceso nel tentativo di mettere in salvo i conigli. Nello stesso giorno persero la vita i coniugi Franco Prati, 64 anni, e Adriana Mazzoli, 53 anni.

I due furono travolti dall’acqua del fiume Montone mentre si trovavano nella loro casa. Secondo le ricostruzioni, probabilmente stavano dormendo quando l’acqua raggiunse la stanza da letto al piano terra e i vicini, intervenuti per soccorrerli, non riuscirono a salvarli. Altre tre vittime si registrarono nel Cesenate. Sauro Manuzzi, 73 anni, e la moglie Palma “Marinella” Maraldi, 69 anni, furono travolti dall’acqua mentre lavoravano nella serra della loro azienda agricola a Ronta, nella zona del Cesenate verso Ravenna.