Una torre medievale e il borgo costruito intorno ad essa, nel primo Appennino bolognese, sono a rischio abbandono e degrado dopo le alluvioni del 2023 e del 2024 e il danneggiamento della strada che porta all'abitato.

Per questo una residente nel fabbricato adiacente alla "Torre Erede", nel comune di Pianoro, in via Faiedola, ha scritto, con l'assistenza degli avvocati Domenico Morace e Stefania Costa, a Soprintendenza, Fai e Italia Nostra, chiedendo di attivarsi per salvaguardare le costruzioni, risalenti al XIV e al XVI secolo.

In particolare la torre, forse già presente nel 1200, è considerata importante manufatto storico, decorato con figure in pietra nella muratura esterna: aveva probabilmente funzioni di vedetta, la vista che abbraccia tutta la collina circostante, da Monte Adone a Loiano. Tra gli anni '80 e '90 è stato costruito un coronamento di legno simile a quelli presenti anticamente nelle torri, che la rende unica.

A maggio 2023, per gli smottamenti del terreno, è crollata una parte della strada vicinale che conduce alle case del borgo, rimaste isolate. È una strada privata ad uso pubblico, gestita da un consorzio organizzato dal Comune per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Proprio il Comune, dopo la prima alluvione, ha fatto un'ordinanza dichiarando la parziale inagibilità degli edifici, dicendo alle proprietà di dare seguito ad opere di messa in sicurezza e consolidamento, intimando di fornire perizie statiche e geologiche.