La muratura crepata da entrambi i lati, con «il rischio che crolli da un momento all'altro». L'edicola votiva di strada San Totaro, a Bari vecchia, è solo l'ultimo degli arredi sacri privati nel borgo antico del capoluogo che rischia di sparire. A lanciare l'allarme è Michele Fanelli, presidente del circolo Acli Dalfino e "megafono" dei problemi dei residenti, da cui riceve le segnalazioni.

«Lunedì scorso mi è stata indicata questa problematica dell'edicola votiva, risalente agli anni '50 - racconta - che veniva manutenuta dai residenti, ma ormai essendo l'area piena di bed and breakfast, se ne occupa solo una signora che abita nelle vicinanze». Non è stato però abbastanza per evitare che l'edicola perdesse la sua integrità, tanto che l'area è stata transennata per il rischio crollo, dopo la segnalazione a Polizia locale e Vigili del fuoco.

Quella di strada San Totaro è solo l'ultimo caso di un fenomeno che ormai caratterizza la città vecchia: il deterioramento - e in molti casi la scomparsa - delle edicole. Ad oggi sono 230 in tutto il borgo antico, 10 in meno rispetto all'ultimo censimento effettuato dal Circolo Acli Dalfino negli anni 2000.

«È successo anche con un'edicola votiva dedicata a Padre Pio, che sistemammo a nostre spese nel 2012 in strada Arco basso - aggiunge Fanelli - che ora non si trova più». Una brutta cartolina anche per i turisti, abituati a fotografare queste opere di devozione popolare, sempre meno presenti tra i caratteristici vicoli. Una situazione segnalata più volte anche alla Soprintendenza ai Beni culturali e all'amministrazione comunale, «ma al momento nessuna risposta».