I mattoni di tufo invadono tutta la carreggiata, precipitati da una palazzina di tre piani murata e abbandonata da quarant’anni. L’ala dell’edificio in via Bagnoli, all’altezza del civico 602, di fronte all’ex Italsider, si è sbriciolata all’alba. «Un disastro annunciato, le nostre denunce non sono mai state ascoltate», dicono nel quartiere. Già nel pomeriggio di Santo Stefano, vigili del fuoco, protezione civile e polizia municipale erano intervenuti per la caduta di un balcone sull’altro lato dello stabile, in via Diomede Carafa, accanto ai binari della Cumana. Quattro famiglie dell’edificio accanto sono state allontanate per precauzione e non senza resistenza da parte di un nucleo che non voleva lasciare la propria casa.

«Siamo in tutto undici persone, ci sono anche dei bambini - racconta uno degli inquilini - ci faranno rientrare in casa solo dopo la messa in sicurezza. Per ora abbiamo trovato una sistemazione autonoma, ma se non risolvono subito questa situazione, siamo pronti a denunciare i proprietari dell’edificio crollato».

L’arrivo delle ruspe per la demolizione è atteso domani alle 7. I proprietari della palazzina si sono attivati dopo l’ulteriore diffida, ricevuta in seguito al crollo, da parte del Comune. Napoli Servizi ha transennato via Bagnoli, una delle strade principali della zona, chiusa ad auto e pedoni con pesanti disagi per l’intero quartiere. Anche i treni della Cumana sono costretti a rallentare la marcia nei pressi della palazzina pericolante per ridurre le vibrazioni.