I timori non sono stati confermati. Affluenza in crescita nel primo dei due giorni dedicati alle amministrative – 148 i Comuni coinvolti e quattrocentomila elettori interessati: ieri alle 23 hanno votato il 46,4% (contro il 44,14 della precedente tornata). Dei sessantadue piccoli centri con una sola lista, hanno già eletto il sindaco in cinquantasei.
Sestu: balzo in avanti
Cagliari si conferma la provincia con meno votanti: 39,8 %; il Sulcis Iglesiente quella invece con la maggiore affluenza: 54,9%. Seguono Nuoro con il 54,4%, la Gallura con il 53,7, l’Ogliastra con il 50,8, Oristano con il 49,5, Sassari con il 49,4 e il Medio Campidano con il 46,7. A Quartu Sant'Elena e Sestu, due delle città con le sfide più attese: nella prima votanti in calo (34,1% contro 35,4), nella seconda balzo al 36,5% rispetto al 29 della precedente tornata amministrativa. A Porto Torres, altro Comune con oltre 15mila abitanti, affluenza al 46,3%. Nei due capoluoghi di Provincia, Sanluri e Tempio, è andato ai seggi rispettivamente il 48,5% e il 51,7% degli elettori aventi diritto.
Ghilarza e Gavoi
Ma in questa prima giornata i riflettori erano tutti puntati sui 62 centri con meno di quindicimila abitanti nei quali è stata presentata una sola lista. In questi casi, per legge, l’elezione è valida se al voto partecipa almeno il 40% degli elettori e la lista ottiene almeno il 50% dei voti validi. Il rischio concreto, in caso di mancato raggiungimento di queste soglie, è il commissariamento dell’ente. Rischio già scongiurato per cinquantasei Comuni dove è andato ai seggi più del 40 per cento degli aventi diretto. Oltre cinquanta sindaci già eletti, dunque. Ma l’ufficialità arriverà solo oggi dopo lo spoglio: la legge 13 febbraio 2026 prevede infatti la verifica di due quorum: quello del 40% dei votanti e quello del 50% dei voti validi.













