Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSecondo turno di elezioni sabato e domenica. Restano da eleggere ancora i sindaci di 41 Comuni sopra i 15mila abitanti, sei dei quali sono capoluoghi (Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata, Trani).
Ma in una regione, la Sardegna, le urne si aprono per la prima volta, cioè si tratta del primo turno, in 149 Comuni: sono 5 quelli nei quali potrebbe rendersi necessario il secondo turno (tra 15 giorni). Si tratta di Quartu Sant'Elena, terza città dell'Isola per numero di abitanti dopo Cagliari e Sassari, Sestu (Cagliari) e Porto Torres, tutte con più di 15mila abitanti. E a questi si aggiungono due capoluoghi di provincia: Tempio Pausania, in Gallura, e Sanluri, nel Medio Campidano. In totale: 400mila elettori.
Si tratta di una consultazione limitata ma sarà indicativa per sondare lo stato di salute politico della presidente della Regione, la 5stelle Alessandra Todde, eletta nel 2024 (col 45,3% dei voti rispetto al 45% del candidato del centrodestra Paolo Truzzo) e prima donna a guidare l’isola.
Il test politico per la giunta regionale e l'alleanza M5s-Pd
Questa competizione elettorale, al di là delle ovvie dinamiche locali, sarà quindi anche un responso sul governo M5s-Pd della Regione e darà indizi sul futuro dell’alleanza, anche alla luce dell’annuncio, in verità un po’ prematuro, da parte della Todde di volersi ricandidare: «Ho fatto un patto con i cittadini e con i sardi: non ho nessuna ambizione nel rientrare in un contesto nazionale. Io voglio chiudere bene il mio mandato e, se ci saranno le condizioni, rompere questa tradizione dell'alternanza. Sono passati 2 anni, sembra che ne siano passati 10. Se ci saranno le condizioni, sì, mi piacerebbe fare un secondo mandato. E credo che sia anche normale: se i cittadini pensano che abbiamo fatto un buon lavoro, credo che sia normale riproporsi».








