il commentoMario GiropolitologoSegui Domani su Google07 giugno 2026 • 20:59La classe dirigente attuale è abituata a mettersi in posa da vittima e a scaricare ad altri l’onere della decisione. Zelensky ha un’altra postura: come mostra la sua coraggiosa lettera a Putin, il presidente ucraino punta a riprendere il controllo della guerra Quanto conta la volontà dei leader? In apparenza poco: Trump lamenta di essere ostacolato dagli oppositori interni – come se ciò fosse strano in democrazia – e se la prende anche con gli alleati europei. Putin dà la colpa agli ucraini che non si sottomettono; probabilmente è furioso anche con altri, ad esempio i cinesi, troppo timidi nel sostenerlo. Questi ultimi hanno il vento in poppa ma fino a un certo punto e deplorano la posizione americana che li intralcia nella loro corsa al primato. OgPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Mario Giropolitologo
Amministratore di Dante Lab, è stato vice presidente di SACE; professore di relazioni internazionali all'Università per stranieri di Perugia; sottosegretario agli esteri nel governo Letta e viceministro degli esteri nei governi Renzi e Gentiloni, esercitando le deleghe sulla Cooperazione allo sviluppo, l’Africa, l’America Latina e la promozione della lingua e cultura italiana. Ha iniziato gli Stati generali della Lingua e della Cultura e le conferenze Italia-Africa.














