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22 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:58
Manca la “volontà politica” dell’Unione europea nei confronti di Vladimir Putin. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso a Davos, punta il dito contro gli alleati del vecchio continente. “L’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà”, ha aggiunto poco dopo avere incontrato, per circa un’ora, lo stesso Donald Trump. C’è poi un annuncio rilevante: venerdì e sabato negli Emirati Arabi Uniti si terrà il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana”, ha detto rispondendo ad una domanda. L’incontro di oggi con Donald Trump è stato “positivo”. “I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”, ha detto Zelensky aggiungendo che “la Russia deve essere pronta a porre fine” al conflitto.
Il presidente ucraino ringrazia l’Europa per aver congelato gli asset russi ma afferma che “quando è arrivato il momento” di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata “bloccata“. E non ci sono stati “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione russa, insiste chiedendo: “È una questione di tempo o di volontà politica?“. “Stiamo lavorando attivamente sulle garanzie di sicurezza, ma quelle serviranno dopo, una volta che la guerra sarà finita. E ringrazio la Coalizione dei Volenterosi. Siamo tutti positivi, ma c’è sempre un ma, serve l’impegno del presidente Trump e ancora una volta le garanzie di sicurezza non possono funzionare senza l’America”, ha aggiunto.












