"Tutti conoscono il film Ground Hawk Down (il ma nessuno vuole ripetere una cosa così per anni, ma così è come noi viviamo. L’anno scorso ho finito il mio discorso dicendo 'l’Europa deve sapere come difendersi'. È passato un anno ma non è cambiato niente": il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto al World Economic Forum a Davos, ha usato parole dure nei confronti dell'Unione, criticandola anche per i fatti più recenti. "Adesso la questione è la Groenlandia e tutti aspettano che gli Stati Uniti si calmino, ma che succede se non lo fanno? Tutti hanno visto le proteste in Iran, ma è stata soffocata nel sangue e in Europa era Natale. Se il regime iraniano sopravvive, il messaggio sarà 'uccidi abbastanza persone e resterai al potere'", ha sottolineato.

"Avete visto cosa è successo in Venezuela - ha proseguito il leader ucraino -. Si può essere d'accordo o no ma Nicolas Maduro è sotto processo a New York e, mi scuso, Putin non lo è. E sta lottando per i suoi fondi congelati in Europa. Quando è arrivato il momento di usare quei fondi per aiutare contro l’aggressione russa, la decisione è stata bloccata. Putin è riuscito a bloccarla. Ha vinto Putin. L’Europa non sta avanzando neanche sul Tribunale sui danni dell’aggressione. Cosa manca, tempo o volontà politica? Sono grato per le garanzie di sicurezza, ma sono per dopo la fine della guerra". E ancora: "All’Europa piace parlare del futuro ma perché non del presente? Perché il presidente Donald Trump può bloccare le petroliere russe e l'Europa non lo fa anche se passano vicino alle sue coste?".