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11 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:50
“Le concessioni non convinceranno la Russia a porre fine alla guerra”. Lasciato fuori, almeno per il momento, dal vertice tra Trump e Putin che si terrà in Alaska il 15 agosto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato nuovamente i suoi alleati ad aumentare la pressione sulla Russia per arrivare a una tregua. Per Zelensky, indipendentemente da quanto dichiarato, Mosca non ha alcun interesse a porre fine alla guerra: “Un’altra settimana si è conclusa senza alcun tentativo da parte della Russia di accogliere le numerose richieste del mondo e di fermare le uccisioni“, ha affermato il presidente ucraino in un post sui social media.
Di fronte ai continui attacchi russi, “manteniamo le nostre posizioni e facciamo tutto il possibile per distruggere o cacciare l’occupante – ha affermato Zelensky -. Stiamo difendendo la vita del nostro popolo e rafforzando le nostre difese aeree. La Russia si rifiuta di fermare le uccisioni e pertanto non deve ricevere alcuna ricompensa o beneficio – prosegue -. Questa non è solo una posizione morale, è razionale. Le concessioni non convincono un assassino”. L’Ucraina, continua, sta lavorando con i partner per “raggiungere una pace autentica che venga raggiunta attraverso la forza“. Perché, conclude, questo è “l’unico tipo di pace che può essere raggiunto con la Russia”.















