Lo sforzo di Donald Trump, che ha fissato per il giorno di Ferragosto un incontro con Vladimir Putin in Alaska e che pare stia valutando di aprire il vertice anche a Volodymyr Zelensky, è innegabile. Il presidente Usa ha detto che "siamo molto vicini" a un potenziale accordo tra Russia e Ucraina e anticipato che le trattative per la fine della guerra richiederebbero l'approvazione di "uno scambio di territori, per il meglio per entrambi i Paesi". Impegno, quello del tycoon, che Giorgia Meloni e i leader europei riconoscono con convinzione e che però non può giustificare eventuali decisioni prese a tavolino. Come affermano nella dichiarazione congiunta, rimangono infatti "fedeli al principio secondo cui i confini internazionali non devono essere modificati con la forza". In altre parole, nessuna linea può essere tracciata sulla carta dell'Ucraina senza tenere conto della voce di Kiev.
Meloni e i leader europei: "No a una pace decisa senza Kiev". Ipotesi Zelensky al vertice
Lo sforzo di Donald Trump, che ha fissato per il giorno di Ferragosto un incontro con Vladimir Putin in Alaska e che pare stia valutando di aprire il ...











