“Oggi, a seguito di una conversazione con il presidente Trump, abbiamo ulteriormente coordinato le posizioni con i leader europei. Le posizioni sono chiare. Deve essere raggiunta una vera pace, duratura, e non solo un’altra pausa tra le invasioni russe”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, ribadendo che “tutte le questioni importanti per l’Ucraina devono essere discusse con la partecipazione dell’Ucraina, e nessuna questione, in particolare quelle territoriali, può essere decisa senza l’Ucraina”. Zelensky ha scritto che le uccisioni “devono cessare il prima possibile, il fuoco deve fermarsi sia sul campo di battaglia che in cielo, così come contro le nostre infrastrutture portuali. Tutti i prigionieri di guerra e i civili ucraini devono essere liberati, e i bambini rapiti dalla Russia devono essere restituiti. Migliaia dei nostri concittadini restano in cattività: devono tutti tornare a casa”. Per il presidente ucraino, “la pressione sulla Russia deve essere mantenuta finché continua l’aggressione e l’occupazione”.

“Finché continueranno le uccisioni in Ucraina, siamo pronti a continuare a esercitare pressione sulla Russia. Continueremo a rafforzare le sanzioni e le misure economiche più ampie per esercitare pressione sull’economia di guerra russa, fino a quando non ci sarà una pace giusta e duratura”. Lo affermano i leader europei nella loro dichiarazione congiunta dopo il vertice in Alaska tra Donald Trump e Putin. “L’Ucraina può contare sulla nostra incrollabile solidarietà mentre lavoriamo per una pace che salvaguardi gli interessi vitali di sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa- vi si legge -. Il nostro sostegno all’Ucraina continuerà”.