Il primo obiettivo non è stato raggiunto: nessun «cessate il fuoco» tra Russia e Ucraina. Vladimir Putin ha respinto la richiesta, l’unica di fatto, avanzata da Donald Trump nel corso del vertice di Ferragosto, in Alaska. È un passaggio a vuoto per il presidente Usa. Il negoziato è partito male, ma adesso si guarda avanti: Trump ha invitato il leader ucraino a Washington domani. Dovrebbero partecipare anche alcuni leader europei. Non si sa ancora quali saranno e se arriveranno nella capitale americana oppure se si collegheranno da remoto. Sembra più chiaro l’obiettivo della Casa Bianca, stando almeno a quanto Keith Kellogg, l’inviato Usa per l’Ucraina, dice al telefono con il Corriere: «Cercheremo di organizzare un vertice trilaterale (Trump-Putin-Zelensky, ndr) entro la prossima settimana. Al momento l’ostacolo più grande è trovare un’intesa sullo scambio dei territori, qualunque cosa significherà nel concreto. Nello stesso tempo discuteremo delle garanzie di sicurezza da fornire all’Ucraina. Questi sono i due punti più importanti sul tavolo». In effetti, secondo la Cnn, Trump avrebbe detto ai partner europei di stare pensando a un summit a tre, entro venerdì prossimo.