Un vertice a due e poi un trilaterale per chiudere l'intesa.
Donald Trump, all'indomani del vertice alla Casa Bianca, delinea i prossimi passi per la fine della guerra in Ucraina. Un obiettivo ambito che, nonostante la raffica di incontri delle ultime ore, resta però ancora sfuggente. I nodi da sciogliere sono molti, dalle garanzie di sicurezza per Kiev ancora vaghe alle posizioni più che distanti fra i due nemici, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il Cremlino comunque ha aperto a un incontro. Sarebbe stato lo stesso zar a proporlo, dicendo a Trump che avrebbe preferito vedere il leader ucraino "da solo" e indicando Mosca come sede.
Zelensky però ha rifiutato: si è detto disponibile a un vertice in qualsiasi formato bilaterale o trilaterale, ma ha respinto seccamente l'idea di un vertice nella capitale russa. Una delle ipotesi in campo, appoggiata dall'Eliseo e da Roma (come ha spiegato il ministro degli esteri Antonio Tajani) è quella di Ginevra. Mentre la Casa Bianca per l'eventuale vertice trilaterale con la partecipazione di Trump starebbe puntando su Budapest, la capitale del Paese dell'Ue più filo-Putin. Il Secret Service - spiegano fonti ben informate - si starebbe già preparando per il summit nell'Ungheria di Victor Orban.














