«La Russia può essere costretta alla pace solo con la forza, e il Presidente Trump ha questa forza». Lo ha detto Volodymyr Zelensky dopo l'incontro con l'inviato Usa Keith Kellogg. «Ieri sera, gli attacchi russi alle nostre città sono continuati: tra le vittime ci sono stati due bambini e decine di feriti. La gente stava semplicemente dormendo quando l'esercito russo ha lanciato attacchi sulle città", ha denunciato Zelensky su X, riferendo di aver discusso con Kellogg «della situazione sul campo di battaglia e delle nostre solide capacità diplomatiche, quelle dell'Ucraina e di tutta l'Europa, insieme all'America».
«La macchina da guerra russa continua a distruggere vite, nonostante tutto. Putin commetterà uccisioni dimostrative e ciniche per mantenere la pressione sull'Ucraina e sull'Europa e per umiliare gli sforzi diplomatici»: è quanto scrive su Telegram - citato da vari media, fra cui la Bbc - il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, condannando i raid russi della scorsa notte sul suo Paese che hanno fatto almeno 10 morti fra Kharkiv e Zaporizhzhia. Secondo Zelensky, che oggi vedrà il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca sulla pace, la Russia «non dovrebbe essere ricompensata» per la sua guerra contro il suo Paese.










