In un documento interno trapelato si parla esplicitamente di come far sì che le persone non possano più fare a meno del nuovo assistente AI Scout. Una strategia simile a quella delle piattaforme social più controverse. La linea tra aiuto e persuasione comportamentale diventa sempre più sottile.

Lavori su una presentazione. Poi un’altra, un’altra ancora e ancora, come accade ogni giorno nella vita professionale di molti di noi. Solo che, a un certo punto, non ricordi più come si fa. Dubiti delle tue capacità, ma allo stesso tempo cerchi di capire cosa sta succedendo, visto che il lavoro non è cambiato. Eppure, qualcosa non quadra. Niente che ti riguardi. Le tue skill sono lì, intatte, ma il trucco è semplice quanto diabolico. Lo strumento che usi è stato progettato esattamente per questo.

Scout, un agente IA sempre attivo

Intendiamoci: niente che già non sapessimo, solo che stavolta è tutto scritto nero su bianco ed è il primo punto di un documento interno di Microsoft ottenuto da 404 Media, una testata giornalistica indipendente specializzata in tecnologia, cybersicurezza e cultura digitale, rimbalzato poi in giro per il mondo. Si tratta della strategia ufficiale per Scout, il nuovo assistente IA integrato in Microsoft 365. Il documento si intitola “ClawPilot: Overview and Plan with Project Lobster“. Scout, internamente, era ClawPilot. Si tratta di un agente IA sempre attivo, capace di girare direttamente sul dispositivo senza passare dal cloud, automatizzando email, documenti e flussi di lavoro.