12 Luglio 2026 – Lettura: 4 minuti

Licenziamenti, assunzioni, strategie. Sempre più Ceo delegano le decisioni all’IA. Cercando nella macchina ciò che prima trovavano nei colleghi. Con effetti spesso disastrosi.

C’è una nuova specie umana che si aggira nelle sale riunioni: il Ceo innamorato dell’intelligenza artificiale. Non si limita a usarla: la venera. Le chiede consigli strategici, le sottopone organigrammi e arriva persino a porle la domanda delle domande: «Lo licenzio questo?». Non è uno scherzo. È quanto emerge da una recente inchiesta che ha raccolto le testimonianze di diversi lavoratori americani i cui capi, ormai ossessionati dai chatbot, avevano cominciato a prendere decisioni aziendali, comprese assunzioni e licenziamenti, basandosi quasi esclusivamente sui consigli del bot. «Bot delle mie brame, dimmi…».

Tim Witzdam via Unsplash.

Quando in azienda le direttive dell’IA diventano la Bibbia