JESOLO (VENEZIA) - Ripensare la gestione delle spiagge libere per garantire maggiore controllo, servizi e sicurezza. È la proposta che arriva dopo una settimana di grandi presenze, tra il ponte del 2 giugno e il Corpus Domini, che ha visto Jesolo presa d'assalto dai turisti ma che è stata segnata da due episodi di violenza che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. L'idea è quella di affidare, tramite bando, la gestione dei tratti liberi di arenile, mantenendone sempre la libera fruizione ma garantendo una presenza costante dei bagnini, dalla sorveglianza alla pulizia. A rilanciare il tema è Alessandro Berton, amministratore delegato del Casabianca Beach Club, stabilimento che confina con la spiaggia libera di piazza Brescia.
«Credo sia arrivato il momento di ripensare alle spiagge libere osserva . Il Comune potrebbe valutare dei bandi per affidarne la gestione, garantendo sempre l'accesso libero, ma assicurando la presenza dei bagnini di salvataggio e una maggiore organizzazione. Oggi i concessionari confinanti già si occupano della pulizia di queste aree, assieme alla Jesolo Turismo, ma una gestione più regolamentata potrebbe rappresentare un deterrente contro certe situazioni. La presenza dei bagnini potrebbe essere un freno per certi comportamenti».GLI EPISODI Il dibattito si è riacceso dopo le due risse avvenute dei giorni scorsi, aprendo anche il fronte sul tipo di gente che frequenta la città definita una meta di massa ma forse a discapito di una migliore qualità, almeno in alcune circostanze. La prima rissa, non a caso, si è verificata una settimana fa sulla spiaggia libera di piazza Brescia, sotto gli occhi di centinaia di turisti e famiglie. Una ventina di giovani, in gran parte minorenni, italiani di seconda generazione residenti tra Jesolo e le province di Venezia e Treviso, sono venuti alle mani per motivi banali. Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe nato dopo che uno dei ragazzi era stato spinto in acqua dal pontile.Il secondo episodio è avvenuto invece in via Herrera, un quartiere residenziale a ridosso dell'autostazione. In entrambi i casi sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, supportati dagli agenti della Polizia locale. Le attività investigative hanno già consentito di identificare alcuni dei protagonisti coinvolti nei due episodi e sono pronti i primi provvedimenti nei loro confronti. Una volta completati gli accertamenti e definite le singole responsabilità, potranno essere richieste al Questore misure come Daspo urbani e fogli di via. Il ponte del 2 giugno e a seguire il Corpus Domini, hanno portato sul litorale uno dei maggiori picchi di presenze dall'inizio della stagione. Jesolo ha accolto oltre 200 mila persone al giorno, con un forte afflusso di turisti austriaci e tedeschi negli ultimi giorni che ha permesso di registrare il tutto esaurito fino alla giornata di oggi quando poi inizieranno i rientri. Jesolo, 50 agenti e militari in più per l’estate a prova di 'maranza'










