JESOLO (VENEZIA) - Gli ombrelloni dei pendolari fatti togliere dalla fascia fronte mare. Riesplode in città, dopo anni di relativa tregua, il caso degli ombrelloni "selvaggi". È uno degli effetti collaterali del pienone di turisti che ha caratterizzato la settimana di Ferragosto, con la città ogni giorno presa d'assalto da centinaia di migliaia di turisti. È accaduto sabato scorso, nella zona della spiaggia del faro, nel tratto di arenile antistante allo stabilimento gestito dalla JesoloTurismo, utilizzato dagli ospiti del vicino campeggio International e da chi vuole comunque noleggiare un posto spiaggia. Circostanza vuole, proprio nella stagione in cui su scala nazionale è divampata la polemica per gli ombrelloni chiusi e il caro prezzi. A Jesolo, invece, proprio l'apertura degli ombrelloni e la voglia di godere della brezza marina a due passi dalla battigia.

Non a caso, ad innescare la polemica tutta jesolana, ci sarebbero le proteste di alcuni ospiti stanziali, soprattutto chi aveva noleggiato il posto in prima fila, che si sarebbero lamentati per la visuale fronte mare "schermata" dagli ombrelloni piantati dai turisti pendolari. Da ciò l'intervento degli steward della JesoloTurismo, che hanno inviato una decina di famiglia a spostarsi dalla fascia fronte mare per posizionarsi, con i relativi ombrelloni, nei tratti di spiaggia riservati appunto alla spiaggia libera. Scontate le proteste degli stessi pendolari. «Una decina di famiglie sono state costrette a spostare l'ombrellone è il commento raccolto perché qualcuno si è lamentato della visuale. La spiaggia è pubblica e i limiti rispettati».