JESOLO - A due giorni di distanza dalla burrasca che ha spazzato il litorale, lo scalino di mezzo metro comparso in alcuni tratti della spiaggia est è ancora presente. Certo, in alcuni punti l'altezza è stata spianata, ma il salto per arrivare sulla battigia rimane. In più a mancare in alcuni punti, pur garantendo comunque il regolare servizio a tutti gli ospiti, sono gli ombrelloni della prima fila tolti l'altra mattina proprio per la mancanza di spazio.
È l'immagine che il maltempo di giovedì 21 agosto ha lasciato lungo l'arenile, dove l'alta marea e il mare mosso hanno creato l'ennesima erosione. Un fenomeno di certo non nuovo, del quale si parla da anni. Non a caso ieri 23 agosto, nella zona della torretta 33, i bagnini che si occupano dei servizi balneari sono sembrati quasi sconsolati. «Sono stati tolti degli ombrelloni - spiegano allargando le braccia - Se li ripristineremo? Ora è difficile, vedremo nei prossimi giorni. Il servizio è comunque garantito». A confermarlo sono gli stessi turisti, anche ieri numerosi tra i lettini. A seguire l'evolversi della situazione è anche Federconsorzi, con il suo presidente Antonio Facco, rimasto in stretto contatto con i concessionari.
«L'alta marea ha creato uno scalino in alcuni punti della spiaggia - dice lo stesso Facco - I punti danneggiati sono sempre gli stessi nella zona della pineta, dove solitamente si forma lo scalino. In alcuni punti il dislivello è stato un po' abbassato, nei prossimi giorni verrà valutata la possibilità di spianarlo. E' ovvio che ora ripristinare l'arenile è alquanto difficile, anche perché occorrerebbe recuperare la sabbia necessaria mentre al termine della stagione non manca molto». Con ogni probabilità le prossime e ultime settimane dell'estate saranno affrontate in questo modo: «Il servizio è garantito - precisa il presidente di Federconsorzi .- e non è escluso che ci sia la possibilità di spianare il gradino. Ogni anno però ci ritroviamo in questa situazione: il Comune ci ha presentato dei progetti strutturali che saranno finanziati con il beneficio pubblico generato dal rilascio delle nuove concessioni. Ci auguriamo di essere arrivati a una svolta: il solo ripascimento meccanico non è più sufficiente, occorrono delle opere di difesa».






