JESOLO (VENEZIA) - Ponte del 2 giugno all'insegna del tutto esaurito sulla spiaggia di Jesolo, ma non sono mancate le polemiche. Ieri mattina decine di proprietari di seconde case hanno dovuto attendere anche oltre un'ora prima di ottenere l'assegnazione del proprio posto spiaggia negli arenili dell'Umg 2, tra piazza Marina e piazza Nember, gli ex stabilimenti Mascagni e Ponente oggi gestiti da Jesolo Beach Service. Fin dalle prime ore del mattino numerosi turisti, provenienti soprattutto dal Veneto e dal resto del Nordest, si sono presentati alle casse per prendere possesso dell'ombrellone stagionale esibendo le ricevute dei pagamenti. Le operazioni di assegnazione hanno però generato lunghe code sotto il sole, con inevitabili proteste da parte degli utenti. Tra le lamentele, oltre ai tempi di attesa, anche la presenza in fila di persone anziane e con difficoltà motorie. Le scene sono state riprese con i telefoni cellulari e i video hanno iniziato rapidamente a circolare in varie chat. Nel mirino anche le scelte adottate dall'amministrazione comunale per la riorganizzazione degli arenili, in realtà legate alla direttive europee.
CONTESTAZIONI A rispondere alle contestazioni è stato Christian Rampazzo, coordinatore di Jesolo Beach Service, presente in spiaggia fin dalle 6 del mattino per seguire le varie operazioni. «Ci dispiace per i disagi spiega ma gran parte delle persone in coda contestava l'assegnazione del posto spiaggia, chiedendo di mantenere la stessa posizione degli anni precedenti. Non è possibile perché la gestione è cambiata e perché quest'anno gli ombrelloni disponibili sono circa 3.160, quasi un migliaio in meno rispetto al passato». Rampazzo sottolinea inoltre come ai proprietari delle seconde case sia stata garantita la tariffa convenzionata.«Il costo della stagione è di 800 euro, circa la metà rispetto al prezzo commerciale sottolinea - . Abbiamo cercato di soddisfare tutte le richieste, comprese quelle arrivate soltanto venerdì scorso, ma non possiamo garantire a tutti lo stesso posto occupato negli anni passati. In più, il ricorso al Consiglio di Stato, voluto soprattutto dai proprietari delle seconde ha rallentato le fasi di allestimento delle scorse settimane». Secondo Rampazzo, in alcuni casi gli addetti avrebbero dovuto fare i conti con proteste particolarmente accese. «Alcuni dei nostri operatori sono stati insultati e sbeffeggiati nonostante l'impegno profuso per trovare una soluzione a tutti conclude il rappresentante di Jbs evidentemente il prossimo anno cambieremo le regole, riservando ad altri questi posti».










