JESOLO (VENEZIA) - Maggiori distanze tra un ombrellone e l'altro, più spazio per i turisti e una qualità complessiva più elevata. Ma, come inevitabile conseguenza, anche una riduzione significativa del numero di posti disponibili sull'arenile. È la nuova era della spiaggia di Jesolo, al centro di una profonda trasformazione destinata a completarsi nei prossimi cinque anni, periodo durante il quale i nuovi concessionari investiranno complessivamente circa 60 milioni di euro.

LE NOVITÀ L'obiettivo è quello di realizzare una spiaggia sempre più moderna, caratterizzata da nuovi servizi, bagni autopulenti, ombrelloni automatizzati e aree dedicate allo sport. Uno degli aspetti più evidenti della rivoluzione in corso riguarda proprio la disposizione degli ombrelloni. I tradizionali moduli da 3 metri per 2 lasceranno progressivamente spazio a una nuova configurazione da 4 metri per 4, come previsto dalla Legge regionale 33, utilizzata per l'assegnazione delle nuove concessioni ventennali delle 16 Umg (Unità minime di gestione) in cui è stata suddivisa la spiaggia jesolana. Per la stagione in corso sono state concesse delle deroghe, in determinate zone, fino a un massimo del 50%, consentendo così l'installazione di circa 45 mila ombrelloni, circa 20 mila in meno rispetto al passato. Quando però il nuovo sistema entrerà pienamente a regime, il numero degli ombrelloni potrebbe scendere a quota 30mila. LA POLEMICA Ed è proprio attorno a questi numeri che negli ultimi giorni si è acceso l'ennesimo scontro. Emblematico quanto accaduto domenica scorsa negli ex stabilimenti Mascagni e Ponente, dove numerosi proprietari di seconde case hanno manifestato il proprio malcontento sia per l'aumento dei prezzi che per l'impossibilità di mantenere il medesimo posto spiaggia occupato negli anni precedenti. I concessionari di Jesolo Beach Service hanno spiegato che le tariffe riservate ai proprietari di seconde case continuano a beneficiare di sconti significativi rispetto ai prezzi applicati alla clientela ordinaria. Hanno inoltre chiarito che il nuovo assetto della spiaggia rende impossibile garantire le stesse posizioni storicamente occupate. Ma sempre più spesso verrà introdotto un sistema di gestione definito "dinamico", basato sull'effettiva occupazione degli ombrelloni. In pratica, le postazioni verranno assegnate in base alle reali necessità. Una modalità destinata a coinvolgere anche le strutture alberghiere, che in futuro potrebbero avere garantita una quota di ombrelloni proporzionata alle effettive esigenze e non necessariamente al numero complessivo delle camere. I PREZZI Per quanto riguarda i prezzi, già nel corso della scorsa stagione si erano registrati aumenti compresi tra il 20 e il 30%. Gli adeguamenti applicati quest'anno, spiegano gli operatori, arrivano dopo un lungo periodo di blocco delle tariffe. In generale, il costo giornaliero di un ombrellone oscilla oggi tra i 18 e i 40 euro, a seconda della zona e della fila occupata. Non è escluso che, con il progredire degli interventi di riqualificazione e l'introduzione di nuovi servizi, possano verificarsi ulteriori aumenti nei prossimi anni, accompagnati però da un contestuale innalzamento della qualità. Ogni stabilimento, inoltre, continuerà a garantire la quota del 7% di spiaggia libera. «La nuova gestione della spiaggia è un effetto del rinnovo delle concessioni, ma non solo spiega Alessandro Simonetto, presidente provinciale di Fimaa Confcommercio . Come tutti i cambiamenti, può generare timori e resistenze. I turisti devono però essere accompagnati in questa fase di transizione, che può tradursi in un miglioramento complessivo dell'offerta».