JESOLO - Per molti è la fine di un'epoca, soprattutto di un modello su quale per oltre cinquant'anni la città ha basato la propria offerta turistica. La spiaggia di Jesolo dice addio al "tutto compreso", con la classica proposta di camera-ombrellone e apre invece a una nuova gestione dell'arenile, già definita "dinamica", ovvero con un'occupazione del posto spiaggia ad effettiva richiesta. Anche questo è uno degli effetti legati all'assegnazione delle nuove concessioni con le procedure comparative della legge regionale numero 33, che impone distanze più ampie tra un ombrellone e un altro. E con distanze maggiori tra un picchetto e l'altro, da una parte aumenta la qualità e dall'altra diminuisce il numero di ombrelloni disponili, circostanza che ha fatto aumentare anche i costi di gestione della spiaggia anche per effetto del generale caro vita. Da ciò la scelta, sempre più diffusa, di vendere il posto spiaggia come un "extra" a pagamento, soluzione negli ultimi anni già attuata alle Umg 5 e 7, tra piazza Brescia e piazza Marconi, ovvero i primi due comparti gestiti da nuovi concessionari. Ma anche negli hotel della zona di piazza Marina, da quest'anno si è iniziato a vendere il posto spiaggia, ovvero ombrellone e due lettini, come un servizio extra, in genere a 10 euro al giorno per camera, tariffa comunque più bassa rispetto alla fascia commerciale, quella riferita ai turisti giornalieri, che in città è compresa nella forbice di 18 e 40 euro, a seconda della zona e della fila prenotata.
Jesolo, stanza e ombrellone ora si venderanno separati: fine di un'epoca
JESOLO - Per molti è la fine di un'epoca, soprattutto di un modello su quale per oltre cinquant'anni la città ha basato la propria offerta turistica. La spiaggia di...






