Il borsino della giunta dice che questo è il fine settimana decisino per mettere nero su bianco per nomi e caselle. Martedì Biffoni potrebbe avere pronta la formazione in campo per i prossimi cinque anni.
L’equilibrio dentro il Pd sarebbe stato trovato con tre nomi forti legati al gruppo Schlein (Diego Blasi, Martina Cacciato e Matilde Rosati), da definire ancora il peso in giunta del campo largo. Un assessore andrà ad Avs (in pole Alessio Laschi), incerta la poltrona per Casa Riformista- Orgoglio per Prato. Gli altri saranno fedelissimi di Biffoni tra i suoi ’nomi’ (Benedetta Squittieri in primis), quelli della sua lista civica e qualche sorpresa.
Intanto Biffoni, preso nuovamente possesso della stanza del primo cittadino, sta lavorando da mattina a sera per la ripartenza (deve però ancora dimettersi ufficialmente da consigliere regionale).
Prima del saluto, si è confrontato col commissario Sammartino: "Ci ritroviamo con dei fascicoli ben ordinati- ammette Biffoni- nel senso che sono stati seguiti sia dagli uffici che dal commissario per quanto di competenza. E hanno un loro percorso". Sammartino lascia nelle casse comunali un tesoretto: un avanzo a fine 2025 di oltre 41 milioni. Il primissimo dossier su cui lavorare? Il completamento dell’intervento di riqualificazione del polo del Fabbricone: "È un progetto che nasceva con la mia precedente amministrazione finanziato con dieci milioni di fondi europei- ricorda- c’è necessità di definire alcuni aspetti con la Regione". Biffoni intende riaprire quanto prima il confronto con imprese e sindacati e affrontare il tema sicurezza e ordine pubblico. Ma in agenda Biffoni ha anche gli incontri con le categorie economiche.








