Trattative: qualche dubbio per le ultime caselle da riempire. Avs litiga e non ha assessori diretti. Ma Cecchini adesso è più incerta. Squittieri, l’esperienza. Blasi blindato dal gruppo Schlein. Sapia fuori.Tante certezze, piccoli dubbi. Dopo oltre due settimane dal voto, la squadra del sindaco Matteo Biffoni sta prendendo forma e sostanza (nomi e deleghe). Ieri giornata di trattative a cui si è voluto dare un’accelerata. Biffoni è stanco di pesi e contrappesi e vuole presentare la formazione titolare. La diatriba interna ad Avs è stata stroncata: Maria Rita Cecchini, architetto, ex presidente di Legambiente Prato, dovrebbe avere la delega all’Urbanistica. E’ assessora molto gradita al mondo dei Verdi, ben voluta da Avs che si è avvitata su se stessa con il duello Laschi-Chiani. Ma la sua posizione ieri sera era più incerta.
Paolo Morello ha in mano la delega della Salute e dei servizi sociosanitari. Il suo nome è stato fatto da Cristina Manetti, guida della lista Casa Riformista- Orgoglio per Prato: un personaggio dalla grande esperienza che porta tutta la giunta ad un livello che va oltre. Suo il compito di avere un rapporto privilegiato con la Regione (e con l’Asl Toscana Centro che ha guidato come dg) per migliorare nettamente l’assistenza sul territorio a partire dalla palazzina Biancalani all’ospedale Santo Stefano. Dalla vivacità della lista Biffoni va in meta Enrico Romei (allo Sport). Colonna portante della giunta è Benedetta Squittieri, faro dell’amministrazione, già referente per lo sviluppo economico e l’economia circolare della giunta Bugetti (2024). Gabriele Alberti è tra i titolari, eletto in consiglio con 583 preferenze, riformista dem. Al suo posto nell’assemblea cittadina entrerà Edoardo Carli. Torna protagonista della scena cittadina Ilaria Santi, insegnante, già assessora con il Biffoni bis all’Istruzione. Un posto al sole anche per Cristina Sanzò, già assessora alla Mobilità e al bilancio della giunta Bugetti. Poi c’è Diego Blasi dato a lungo per vicesindaco con delega al centro storico: dovrebbe entrare in giunta forte della spinta del gruppo Schlein guidato dal deputato Marco Furfaro. Manca un nome che il sindaco si è tenuto nel cassetto. Resta fuori dalla squadra Marco Sapia (844 preferenze). Per lui la presidenza del consiglio (ma c’è anche Giacomo Sbolgi in pole) o la possibilità di fare il segretario del Pd pratese.








