Una settimana di tempo per accordare tutti i suoni del campo largo, armonizzare gli equilibri dentro il Pd, per avere la consapevolezza di aver messo in campo una squadra forte e determinata. Matteo Biffoni ha una scadenza segnata sull’agenda: 10 giugno. A quella data i giochi devono essere fatti e i titolari devono essere pronti per iniziare a lavorare uniti, compatti e al tempo stesso ognuno con le proprie responsabilità. Il sindaco ha le carte in mano: il suo ruolo è stato rafforzato dal voto (Pd benino, lista civica esplosiva al 17 %). Mani libere chiedeva prima, mani liberissime ha ora. Ieri pomeriggio primo giro d’orizzonte. Contatti con le forze del campo largo e in particolare con Casa Riformista - Orgoglio per Prato, coordinata da Cristina Manetti. Riconosciuto il ruolo e l’apporto della lista che si specchia nel governatore Giani. Se ci sarà un assessore in giunta si vedrà. Ieri sera riunione di Alleanza Verdi e Sinistra: la lista aspetta un posto al sole. Alessio Laschi in pole più di Lorenzo Cianchi. Contatti anche tra il coordinatore dei 5 Stelle Carmine Maioriello e il segretario dem Christian Di Sanzo perché bisogna tener vivo anche qui il campo largo in proiezione 2027 nonostante la crisi pentastellata. Il Pd ha messo sul tavolo della trattativa tre nomi (ognuno con un’altenativa): Diego Blasi, Martina Cacciato, Matilde Rosati. Marco Sapia, recordman preferenze, aspetta: "A disposizione del partito" ripete il ’sindaco’ della Querce. Per la lista civica con indicazione Sport c’è Enrico Romei. L’ex procuratore Giuseppe Nicolosi segue le vicende pratesi da cittadino, preferisce le partite di tennis e fa il tifo per i moschettieri azzurri al Roland Garros. Biffoni ha qualche sorpresa pronta, attingendo dal mondo extra politico.