HomeRavennaCronacaLa ’Nobilissima visione’ del maestro MutiStasera alla Rocca Brancaleone con l’orchestra ’Cherubini’ l’esecuzione della suite di Hindemith.Il maestro Riccardo Muti. Il concerto. inizierà alle 21.30Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn abbraccio luminoso di note e di pensieri, nel segno di San Francesco, intesse il primo dei concerti che Riccardo Muti dirige quest’anno a Ravenna Festival, alle 21.30 alla Rocca Brancaleone di Ravenna, proprio dove 36 anni fa condusse l’ormai storico evento inaugurale di tutta la rassegna.
Il maestro ritrova la sua Orchestra Giovanile ’Cherubini’ per l’esecuzione di ’Nobilissima visione’ di Paul Hindemith – la suite per orchestra tratta dal balletto dedicata al Santo di Assisi che il compositore tedesco scrisse per il coreografo Leon Massine – e della dolcissima ’Contemplazione di Alfredo Catalani’. Durante l’esecuzione di ’Nobilissima visione’, saranno mostrate in anteprima, dopo il restauro commissionato dall’Opera di Santa Croce all’Opificio delle Pietre Dure, alcune immagini degli affreschi giotteschi della Cappella Bardi nella basilica fiorentina, che ispirarono Hindemith con le Storie di San Francesco.
La seconda parte della serata sarà dedicata a un dialogo fra Riccardo Muti e Massimo Cacciari su ’San Francesco in Dante e in Giotto’, i due maggiori “fabbri del volgare europeo”. ’Doppio ritratto’ è il titolo di un saggio di Cacciari, pubblicato nel 2012 da Adelphi, in cui il filosofo e docente mette a confronto l’approccio del poeta e dell’artista rispetto alla figura del Santo: Dante vede in Francesco "l’incarnazione di elementi essenziali del proprio progetto culturale, politico e religioso", la sua missione di riforma della Chiesa e la sua testimonianza di testimonianza per gli uomini del suo tempo, mentre il Francesco di Giotto predica ai fiori e agli uccelli, loda Dio e il Creato, in un’immagine "commista a un preciso disegno edificante, governato dalla Chiesa". Si rinnova così il sodalizio intellettuale fra Riccardo Muti e Massimo Cacciari che già intrecciarono i loro pensieri ne ’Le sette parole di Cristo ’(edito da Il Mulino), un dialogo che intreccia la musica di Haydn e la celebre Crocifissione di Masaccio.














