Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ieri sera è arrivato al pala De Andrè, dove il maestro Riccardo Muti, nell’ambito di Ravenna Festival, è salito sul podio dell’Orchestra Giovanile Cherubini per un concerto dal programma ipnotico e travolgente che ha appassionato il palazzetto gremito del pubblico delle grandi occasioni. L’orchestra è infatti partita dal primo successo teatrale di Verdi, il ‘Nabucco’, fino alla sua consacrazione parigina coi ‘Vespri siciliani’, per approdare alla sensualità fiammeggiante della musica europea del Novecento con De Falla e Ravel. Al concerto, reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio e La Cassa di Ravenna Spa, erano presenti il presidente dell’Abi e de La Cassa di Ravenna, Antonio Patuelli, insieme alla moglie Giulia, la presidente della Fondazione Cassa, Mirella Falconi Mazzotti, il presidente dell’Antitrust garante della concorrenza e del mercato Roberto Rustichelli, il direttore generale Abi Marco Elio Rottigni, il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, il prefetto Raffaele Ricciardi. A fare da padrona di casa, Cristina Mazzavillani Muti, presidente onoraria e anima di Ravenna Festival. Il programma si è aperto dunque nel segno di Verdi, nella celebre Sinfonia d’apertura del Nabucco; nelle Quattro stagioni da I vespri siciliani si trasforma in raffinatissimo tableau sinfonico al quale si contrappone la Seconda Suite dal Sombrero di De Falla. La chiusura affidata al celebre Boléro di Ravel.