HomeRavennaCronacaIl maestro Muti e la forza di 3.500 coristiDomani e martedì al Pala De Andrè la seconda edizione di ’Cantare amantis est’. Musiche di Mozart, Bellini e Verdi. Soprano Maria Grazia Schiavo.Il maestro Riccardo Muti e una platea di coristi al. Pala De AndrèRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRiccardo Muti nell’attesa di salire sul palcoscenico per ’Cantare amantis est’ e dirigere 3500 coristi provenienti da ogni parte d’Italia – in questa seconda edizione, in programma domani e martedì al Pala de André – riflette su come la risposta di tante persone, coristi professionali ma soprattutto tantissimi amatoriali, "abbia dimostrato la presenza nel nostro Paese di un humus fecondo, di una naturale disponibilità al canto corale: anche in chi non ha avuto la possibilità di approfondire studi musicali emerge il bisogno urgente di esprimersi con una certa nobiltà esecutiva, di cogliere e capire il fraseggio, un bisogno profondo al quale si è prestata sempre troppo poca attenzione, sia nell’educazione musicale a scuola, sia nei media".

Le pagine scelte dal maestro per “istruire” il monumentale coro sono ispirate a un senso profondo di spiritualità. A partire dal primo brano in programma, l’Ave Verum Corpus di Mozart: "sarà una grande emozione sentire risuonare questo piccolo mottetto, concepito per un gruppo ristretto, da un coro tanto imponente: in fondo è una preghiera profondissima ed esprimerne il senso non dipende dal numero di esecutori, tanto meno da questioni non sempre verificabili di prassi “storicamente informate”, piuttosto dipende dallo stile che gli è “proprio” e che è necessario rispettare". Nelle sessioni di studio in cui si articola questa eccezionale “masterclass” si passerà poi a “Casta diva”, dalla Norma di Bellini, per arrivare al coro a cappella che nella ’Messa da Requiem ’di Verdi interagisce con il soprano, e infine al Prologo dal ’Mefistofele’ di Arrigo Boito.